
Le termiti, insetti xilofagi (divoratori del legno) appartenenti alla famiglia degli isotteri, possono essere scambiate per tarli (coleotteri) o formiche alate (imenotteri). È importante distinguere le termiti da tarli e formiche alate per pianificare l’eliminazione dell’intera colonia.
Divorano tutto ciò che contiene cellulosa (legno, carta) e possono causare seri danni agli edifici pubblici e privati. Divorano e svuotano il legno dall’interno (fino a 6 grammi al giorno) lasciando intatta la superficie. Spesso, ci si accorge dei danni quando è troppo tardi.
Tetti, travi, pavimenti, strutture portanti instabili possono essere svuotati e distrutti da questi insetti. Un termitaio può contare migliaia di esemplari. I danni, oltre ad essere costosi, possono rappresentare un serio pericolo. Ecco perché è bene individuarle, riconoscerle e distinguerle da tarli e formiche alate, seppure tutte e tre le specie di insetti siano infestanti del legno.
Le formiche non sono dannose come le termiti e la loro azione è meno subdola, mentre i danni causati dai tarli sono visibili alla superficie e si può agire in tempo.
Scopri le differenze e come abbattere le colonie di termiti.
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Termiti del legno o tarli, come riconoscerli
I tarli sono coleotteri, mentre le termiti appartengono alla famiglia degli isotteri. Le differenze tra i due insetti sono numerose e ben evidenti. L’unico elemento in comune è che entrambi si nutrono di legno.
Ecco quali sono le principali differenze fra termiti del legno e tarli:
- Aspetto degli insetti adulti: le termiti sono piccoli insetti simili alle formiche, possono essere alate e non alate. In forma non alata, l’insetto appare di colore bianco-giallastro. Nella forma alata, le ali trasparenti e molto lunghe sono sempre visibili.
Termite non alata
Termite alata
I tarli sono piccoli e allungati, di colore marrone. Sono alati. Le ali, quando sono a riposo, non sono visibili: sono racchiuse al di sotto di scudi dorsali duri (elitre);
Tarlo del legno
- Rumori: le termiti non producono alcun rumore, mentre alcuni tipi di tarli emettono rumori tipici, di rosicchiamento ritmico, soprattutto di notte;
- Rosura: i tarli generano una polverina molto fine (rosura) che si rinviene sotto il legno attaccato. Si tratta di piccole feci marroncine. Le feci delle termiti hanno la caratteristica forma a botte: formano una polvere dai granelli più grossolani;
- Sciamatura: le termiti sfarfallano in primavera per fondare un nuovo termitaio, quando i tarli sono ancora in piena attività. Gli alati riproduttivi si diffondono in un nuovo ambiente con la sciamatura. La specie Reticulitermes si sposta invece attraverso camminamenti terrosi. I tarli sfarfallano dai mobili infestati: si vedono volare singoli tarli, mai gruppi o sciami. Non effettuano camminamenti terrosi;
- Danni: le termiti si nutrono di legno svuotandolo dall’interno e lasciando intatte le superfici, senza buchi o altri segni visibili dall’esterno. Al contrario, i tarli scavano gallerie nel legno formando buchi di sfarfallamento sulla superficie. Il legno infestato da tarli, nonostante i buchi, mantiene la sua solidità. Ci si accorge dei danni causati dalle termiti soltanto nella fase avanzata dell’infestazione, quando il legno perde solidità e la superficie esterna cede.
Termiti del legno o formiche alate, come riconoscerle
A prima vista, l’occhio inesperto non è in grado di distinguere le termiti del legno dalle formiche alate. Sono molto simili (anche nelle dimensioni) ma, osservando attentamente, si notano alcune differenze.
Vediamo, di seguito, quali sono:
- Corpo: le termiti sembrano avere un corpo unico (la strozzatura non si distingue chiaramente). Il loro corpo allungato, meno sottile e più proporzionato rispetto alle formiche, non presenta soluzione di continuità: testa, torace e addome seguono un unico profilo.
Termite alata
Formica alata
Le formiche hanno un capo grande come l’addome ed il torace piccolo: l’addome presenta una strozzatura.
- Antenne: le termiti dispongono di antenne dritte, mentre quelle delle formiche presentano una piegatura a gomito;
- Abitudini alimentari: le formiche si nutrono di sostanze proteiche (scarti alimentari), le termiti di cellulosa contenuta nel legno e nella carta. Le formiche attaccano il legno non per nutrirsene ma per costruire i nidi;
- Sciamatura: il volo nuziale degli esemplari adulti delle termiti avviene in primavera (per condizioni favorevoli di temperatura e umidità), le formiche sfarfallano in autunno;
- Ali: gli esemplari alati delle termiti e delle formiche appartengono alla casta dei reali (hanno la funzione di fondare nuove colonie). Le due paia di ali trasparenti delle termiti sono di uguale lunghezza: sono lunghe due volte il corpo e ripiegate strette. Invece, le formiche hanno due paia di ali di diversa lunghezza, più corte di quelle delle termiti, arrotondate nella porzione distale: a riposo, le mantengono divaricate.
È fondamentale sapere riconoscere queste differenze per individuare la presenza di termiti, molto più dannose delle formiche.
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Come eliminare definitivamente le termiti: esche con inibitori di chitina
I rimedi naturali (quelli ‘della nonna’ come aceto o acido borico) di cui il web è pieno non funzionano per eliminare in modo efficace le termiti. I trattamenti chimici si limitano a creare una barriera chimica: in particolare, le polveri essiccanti a base di Clordano, non solo non eliminano la colonia ma sono tossiche.
Esiste una soluzione definitiva per abbattere le colonie di termiti: Esca e Postazione termiti Termigard.
Perché questa doppia soluzione risulta efficace? Perché il substrato di cellulosa in polvere, come dimostrato da prove condotte in laboratorio, è il sistema più efficace per preparare esche con inibitori di chitina. La cellulosa è la sostanza che più attira le termiti.
Il segreto per eliminare questi insetti è nutrirli con un’esca appetibile per loro, contenente l’inibitore della chitina. Inibire il formarsi della chitina vuol dire sottrarre alle termiti la sostanza essenziale del rivestimento esterno (l’esoscheletro). In questo modo, si riesce ad abbattere tutta la colonia. Le Esche e la Postazione termiti di Termigard agiscono in questo modo, ecco perché la loro efficacia è garantita.
L’Esca di Termigard, composta da una base di cellulosa, viene usata per le postazioni sotterranee e in quelle fuori terra, nei punti di contatto con le termiti.
Le Postazioni per termiti, composte da un cilindro di legno per monitorare e favorire il contatto con gli insetti e da un contenitore in plastica fessurato per recuperare l’esca rovinata, sono pensate per il controllo delle termiti sotterranee nelle zone esterne, per il terreno.
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